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	<title>Crotone-Bloggalo!</title>
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	<description>L'Urban Blog di Crotone</description>
	<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:14:52 +0000</pubDate>
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		<title>Elezioni Regionali: ma stiamo scherzando?</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crotone Bloggalo!</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; tempo di elezioni, ragazzi. Il festival della creatività, della comunicatività e dell&#8217;ipocrisia made in Italy.
Mettiamo per inciso che, camminando per la strada e vedendo queste facce sorridenti, grintose, serie e quaqquaraqquà, un minimo di disgusto viene, almeno all&#8217;osservatore più attento. Gli slogan elettorali sono un&#8217;occasione per leggere dietro le righe di questa campagna elettorale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=044f24b5f9559b637fbf0fc05ccdadee&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=df1a5b3970f9ed51dbeb98dc0b9297df&default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p>E&#8217; tempo di elezioni, ragazzi. Il festival della creatività, della comunicatività e dell&#8217;ipocrisia <em>made in Italy.</em><br />
Mettiamo per inciso che, camminando per la strada e vedendo queste facce sorridenti, grintose, serie e quaqquaraqquà, un minimo di disgusto viene, almeno all&#8217;osservatore più attento. Gli slogan elettorali sono un&#8217;occasione per leggere dietro le righe di questa campagna elettorale, vedere anche come le teste dei nostri governanti &#8220;funzionano&#8221; su uno schema piatto, programmato e ormai ben digerito dagli italiani. Peccato che l&#8217;indigestione ancora non sia arrivata&#8230;<br />
<div id="attachment_501" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img src="http://crotone.bloggalo.it/files/palazzo-campanella-ingresso-principale-150x150.jpg" alt=" " width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-501" /><p class="wp-caption-text"> </p></div>Elezioni regionali: un altro spaccato della nostra società, gente che si candida per arricchirsi, per farsi pubblicità, o per difendere un ideale (o almeno così sembra).<br />
Possiamo annoverare tra questi <strong>Francesco Amoruso</strong>, cirotano divenuto famoso per le sue continue lotte per il miglioramento della S.S.106. Le sue lotte per la 106, tra incatenamenti, manifestazioni e croci affisse sul ciglio della Strada della Morte, ora sono diventate il suo slogan elettorale: <strong><em>&#8220;Più fatti, meno parole, sulla S.S.106&#8243;</em></strong><em>.</em> Da &#8220;Ciccio&#8221; era il minimo, in effetti forse solo con una persona determinata come lui si può cambiare qualcosa per questa sciagurata arteria stradale. Il vero problema è che, a leggere il suo slogan, si ha il timore che ci si occupi esclusivamente della strada, dimenticando problemi abbastanza seri come l&#8217;inquinamento da Cubilot, la disoccupazione e il di nuovo crescente fenomeno dell&#8217;emigrazione.<br />
La ventata di novità la porta lui, senza dubbio. Il problema serio è che poi il resto cade, anzi sprofonda, in una forma ad alto contenuto di voglia di sbadigliare annoiati. Guardacaso, sono tutti slogan dell&#8217;ala conservatrice della nostra politica, il centrodestra.<br />
<div id="attachment_498" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><img src="http://crotone.bloggalo.it/files/100463_100004_sindaco-150x150.jpg" alt="G. Scopelliti" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-498" /><p class="wp-caption-text">G. Scopelliti</p></div>Partiamo dal candidato presidente, l&#8217;ex sindaco di Reggio Calabria <strong>Giuseppe Scopelliti</strong>, candidato del Popolo delle Libertà (tra cui è da annoverare quella di gestire lo stato come si vuole, senza contradditorio, arte e parte). Il suo slogan è <em><strong>&#8220;E&#8217; ora di cambiare - Insieme si può&#8221;</strong></em>. Un film già visto, diverso di qualche virgola, con il celeberrimo Iritale. Che, come noi tutti sappiamo, ha fatto decollare Crotone a potenza mondiale. Dei rifiuti, degli incidenti stradali e del degrado, giusto per chiarirci.<br />
Scopelliti, c&#8217;è da dire, ha fatto tanto per Reggio Calabria, oggi sicuramente una delle più belle e meglio organizzate città in tutta Italia. Una persona di certo competente e sulla quale si può fare affidamento, ma attenzione a non commettere l&#8217;errore di Loiero, molto Catanzaro/Lamezia-centrico.<br />
Oltre Scopelliti, però, le acque diventano piuttosto torbide:<br />
<strong>Salvatore Pacenza</strong>, senatore, si candida alle regionali con il promettente slogan <em><strong>&#8220;Più Crotone in Calabria come forza di governo&#8221;</strong></em>. Eh, cioè? Facciamo l&#8217;errore di Loiero e mettiamo Crotone al centro del mondo, con la Locride e l&#8217;area Silana che cadono a mille pezzi? E comunque, è anche qui un film già visto.<br />
Non è da meno l&#8217;imprenditore <strong>Luigi Siciliani</strong>, candidato UDC, con il suo <em><strong>&#8220;Riportiamo Crotone in Calabria&#8221;</strong></em>. Anche qui, l&#8217;originalità si è andata a fare un bagno a mare, con la dolce compagnia della comprensibilità.<br />
Ottime promesse di riscatto vengono da <strong>Francesco Graziani</strong>, candidato anche lui con l&#8217;UDC, con il suo <em><strong>&#8220;Il nostro domani si chiama lavoro&#8221;</strong></em>. Ok, Graziani, è vero. Ma allo stesso tempo c&#8217;è da considerare che qui il lavoro è proporzionale al tuo grado di parentela, come è ben risaputo. E con gente in seria difficoltà come i lavoratori ex-Sasol, non è affatto il caso di uscirsene con queste parole illusorie. Non basta un politico per risollevare una situazione tragica come quella di Crotone.<br />
I discorsi metafisici vengono su con <strong>Domenico Rizza</strong>, candidato dei Socialisti (insieme alla sempreverde Rita Anania, un pò il pallino da biliardo delle elezioni calabresi), con uno slogan al livello di <em><strong>&#8220;La mia provincia, il mio impegno&#8221;</strong></em>. Impegno che in 20 anni non è mai venuto fuori, da nessuno. Ormai in pochi ci credono a queste promettenti e ariose parole. A sinistra la situazione non varia di molto: resta Loiero, il che è già un punto molto pesante a sfavore. E per un partito letteralmente &#8220;partito&#8221; come il PD, è un bel problema. Avrebbe bisogno di una bella risistematina&#8230;<br />
<div id="attachment_504" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img src="http://crotone.bloggalo.it/files/pippo-callipo-tonno_3-150x150.jpg" alt="Pippo Callipo" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-504" /><p class="wp-caption-text">Pippo Callipo</p></div><strong>Peppino Vallone</strong> è il candidato alla Provincia, e dopo il lavoro svolto al Comune di Crotone, c&#8217;è da dire comunque un buon lavoro, il suo slogan è <strong>&#8220;Prima Voi - Onestà e coerenza&#8221;</strong>. Ok, può andar bene, due promesse. Tanto ormai a vederle tradite ci siamo fin troppo abituati. Sennò perchè non ci si ribella? Scemi non siamo (almeno spero&#8230;)<br />
Lo slogan più originale, e devo dire anche bello, è quello adottato praticamente da tutti i candidati dell&#8217;Italia dei Valori, con il candidato presidente <strong>Filippo &#8220;Pippo&#8221; Callipo</strong>, famoso per l&#8217;omonima azienda ittica. <em><strong>&#8220;Io resto in Calabria&#8221;</strong></em>, messaggio che da anche un pò di speranza in un periodo quasi nero per la Calabria.<br />
Certo, storia insegna che gli imprenditori al potere combinano danni su danni (vedi mr.B), ma già il fatto che Callipo è restato realmente in Calabria con la sua azienda è un buon segno.<br />
In sintesi, consiglio a tutti i lettori di votare conoscendo cosa e chi votano, guardando tutte le varianti, le sfumature e le piccolezze possibili e immaginabili. Ne va del nostro benessere e della democrazia nel nostro Paese, oggi a livelli paragonabili al Ventennio.</p>
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		<title>Il Treno Verde fa sosta a Crotone</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 18:52:34 +0000</pubDate>
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E&#8217; infatti arrivato il convoglio di Legambiente, dal 1988 sui binari italiani, alla stazione di Crotone. Sosterà sul primo binario, come già detto, dal 23 al 25 febbraio, aprendo a tutti dalle ore 16 alle ore 19. Il treno verde si compone di 5 carrozze, lungo le quali è dislocata una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=044f24b5f9559b637fbf0fc05ccdadee&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=df1a5b3970f9ed51dbeb98dc0b9297df&default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><div id="attachment_483" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img src="http://crotone.bloggalo.it/files/dsc02344-300x225.jpg" alt="Il convoglio del Treno Verde" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-483" /><p class="wp-caption-text">Il convoglio del Treno Verde</p></div>
<p>&#8230;dal 23 al 25 Febbraio.<br />
E&#8217; infatti arrivato il convoglio di Legambiente, dal 1988 sui binari italiani, alla stazione di Crotone. Sosterà sul primo binario, come già detto, dal 23 al 25 febbraio, aprendo a tutti dalle ore 16 alle ore 19. Il treno verde si compone di 5 carrozze, lungo le quali è dislocata una mostra su diverse tematiche, tutte a sfondo ambientale: si passa dall&#8217;attuale condizione in cui versa il globo alle energie rinnovabili, senza dimenticare l&#8217;esposizione di una nuova applicazione, in fase di studio da parte di Indesit e Telecom Italia, che permette di gestire tramite il proprio telefono cellulare l&#8217;intero impianto elettrico di casa propria, anche a chilometri di distanza. Applicazione che permette di limitare consumi e sprechi energetici, grazie ad uno speciale indicatore che permette di sfruttare gli utilizzatori elettrici nelle fasce orarie in cui circola energia elettrica derivata da fonti rinnovabili. Un&#8217;invenzione che non può che migliorare la nostra qualità della vita, riducendo allo stesso tempo gli sprechi.<br />
Come questa, tante altre piccole dimostrazioni di come rendere ecologica, pulita ed anche economica la nostra vita all&#8217;interno del Treno Verde, che ripartirà giovedì 25 alla volta di Potenza, Latina, Ancona, Ravenna, Vicenza, Milano Porta Garibaldi e Genova Piazza Principe.</p>
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		<title>La causa dei precari merita il palco più grande.</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 14:31:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cari Amici, oggi  vi voglio raccontare un fenomeno nato sul web che da alcuni giorni sta facendo parlare quotidiani, radio e tv nazionali. Si tratta di &#8220;Un Motivo per Sanremo&#8221;  il Rap sul precariato che alza la voce su un grave problema sociale e che vuole entrare nelle orecchie di tutti usando un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=044f24b5f9559b637fbf0fc05ccdadee&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=df1a5b3970f9ed51dbeb98dc0b9297df&default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p>Cari Amici, oggi  vi voglio raccontare un fenomeno nato sul web che da alcuni giorni sta facendo parlare quotidiani, radio e tv nazionali. Si tratta di &#8220;Un Motivo per Sanremo&#8221;  il Rap sul precariato che alza la voce su un grave problema sociale e che vuole entrare nelle orecchie di tutti usando un modo non convenzionale. L&#8217;operazione nasce dall&#8217;idea di Arnald, creativo e blogger romano (diversamenteoccupati.it ) e viene veicolata da <a href="http://shotmcn.com">Shot</a>, l&#8217;<a href="http://www.facebook.com/pages/Shot/117789825330?ref=ts">unconventional dog</a> che grazie al buzz marketing porta a spasso l&#8217;iniziativa generando passaparola.<br />
Il blog e il video hanno superato i 10.000 click in dieci giorni e l&#8217;attenzione dei media cresce. Vediamo se, dopo essere stati ospiti in diretta Rai la scorsa domenica, i due riusciranno a far arrivare la protesta sul palco di Sanremo. </p>
<p>Date un&#8217;occhiata <a href="http://unmotivopersanremo.wordpress.com">qui.</a></p>
<p><code>
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<p> &#8220;Nel 1985 Luis Miguel cantava: “noi ragazzi di oggi noi, con tutto il mondo davanti a noi…”. Ora che ce l’abbiamo dietro, il mondo, devo dire che non è tanto piacevole. Soprattutto quello del lavoro. Ma nessuno che ne parli mai, a Sanremo. Se vuoi che i cantanti si occupino di te devi essere gay o camorrista e avere una storia d’amore. Sfigata, naturalmente. Se anche per te progettare il futuro significa al massimo decidere cosa fare nel week-end, aiutaci a conquistare il palco di Sanremo con il nostro brano: sarà una grande occasione per portare in ogni casa la nostra protesta e idee per il futuro. Manda una e-mail alla RAI e a noi in copia con oggetto: “Diversamente Occupati a Sanremo”. Poi, sotto, scrivi un tuo messaggio sul precariato. Noi lo porteremo sul palco. – Arnald.<br />
p.s.: il brano è fuori concorso. Tanto si sa che in Italia sono tutti truccati, no?&#8221;</p>
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		<title>FS: la presa in giro degli orari</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 19:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crotone Bloggalo!</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ferrovia Jonica]]></category>

		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Rivedendosi le cifre della nostra cara Jonica, a volte ci si imbatte in delle vere e proprie prese in giro di Trenitalia alla sua clientela.
Una di queste è la manipolazione degli orari dei treni, specialmente quelli a lunga percorrenza, che specialmente dalle nostre parti dilata all&#8217;inverosimile le percorrenze, aumentando anche di un&#8217;ora l&#8217;ora di arrivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=044f24b5f9559b637fbf0fc05ccdadee&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=df1a5b3970f9ed51dbeb98dc0b9297df&default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p>Rivedendosi le cifre della nostra cara Jonica, a volte ci si imbatte in delle vere e proprie prese in giro di Trenitalia alla sua clientela.<br />
Una di queste è la manipolazione degli orari dei treni, specialmente quelli a lunga percorrenza, che specialmente dalle nostre parti dilata all&#8217;inverosimile le percorrenze, aumentando anche di un&#8217;ora l&#8217;ora di arrivo a destinazione.<br />
Tale stratagemma è utile a FS per &#8220;vantarsi&#8221; delle prestazioni dei propri treni. Infatti in Italia, a differenza del resto d&#8217;Europa, il ritardo riportato è quello di arrivo, non quello medio del viaggio. Cioè, se un treno ha toccato durante il viaggio i 50 minuti di ritardo, se arriva in orario è considerato perfettamente puntuale. Che poi, puntuale equivale a 15 minuti. Già, è questo il &#8220;limite di puntualità&#8221;, 5 volte quello in uso in Germania, Francia e Svizzera (con indici di puntualità oltre il 90%, mentre in Italia si scende a un penoso 60-70%).<br />
E&#8217; così che la clientela viene letteralmente truffata e presa in giro, anche perchè, spesso, tale stratagemma evita a Trenitalia il pagamento dei bonus ritardo.</p>
<div id="attachment_466" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img src="http://crotone.bloggalo.it/files/vt-300x225.jpg" alt="Viaggiatreno" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-466" /><p class="wp-caption-text">Viaggiatreno</p></div>
<p><em>Ma diamo una dimostrazione pratica:</em><br />
Utilizzando lo strumento Viaggiatreno &nbsp;<a href="http://www.viaggiatreno.it/viaggiatreno/" title="http://www.viaggiatreno.it/viaggiatreno/" target="_blank">http://www.viaggiatreno.it/viaggiatreno/</a>), messo a disposizione da Ferrovie dello Stato sul proprio sito internet, è possibile monitorare minuto per minuto l&#8217;andamento dei treni sulla rete nazionale.<br />
Oggi, 1 Febbraio 2010, immettiamo come numero treno 787, il notturno Milano Centrale - Crotone, in arrivo a Crotone alle ore 14.00.<br />
A Bari Centrale è arrivato con 13 minuti di ritardo, dopo che a Vasto - S.Salvo e a Termoli si è presentato con 6 minuti di anticipo.<br />
Già a Taranto, con fermata intermedia a Gioia del Colle, è in ritardo di un solo minuto. E 12 minuti recuperati in poco più di 100 km, in ferrovia, non è così normale. Almeno in teoria..<br />
In Jonica, fa il &#8220;record&#8221; a Policoro, con 4 minuti di anticipo, ma arriverà a Crotone con 2 minuti di ritardo. Facendo i dovuti calcoli, questo treno poteva essere alle 13.00 a Crotone con le normali soste da 2 minuti a &#8220;traccia libera&#8221; (cioè senza un orario preciso da rispettare).<br />
Ma un esempio eclatante è rappresentato dall&#8217;Espresso 893, da Roma Termini a Reggio Calabria Centrale via Catanzaro Lido/Roccella Jonica.<br />
Il giorno è il 18 Agosto 2009, viaggio da Catanzaro Lido a Reggio Calabria.<br />
Munitomi di carta e penna, rilevo fermata per fermata il ritardo effettivo.<br />
Si parte da Catanzaro Lido con 37 minuti di ritardo, andando a scendere fino a trovarsi a Roccella con soli 21 minuti di ritardo, che diventano 29 per una precedenza. Il bello arriva tra Brancaleone e Palizzi, divisi da non più di 15 km, dove il treno passa da 18 a 9 minuti di ritardo. E non ha superato alcun limite di velocità, attenzione! L&#8217;arrivo a Reggio Calabria? 10.40, in perfetto orario.<br />
Esempi eclatanti, e anche forse un pò fastidiosi, specialmente con prezzi in alcuni casi quasi raddoppiati e servizio sensibilmente peggiorato.<br />
E la Jonica continua a imbarcare acqua..</p>
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		<title>Chiara Chiaramonte di bloggalo! intervistata su Reset Radio</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 10:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crotone Bloggalo!</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalla Redazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Reset Radio è la prima web radio italiana di musica Creative
Commons la cui idea è quella di diffondere cultura attraverso la musica.
Professionisti in diversi campi, Matteo, Marco, Paolo, Franz, Michele,
Rossella, Enrico, Michela, Nicola, Natascia, tutti accomunati dalla
passione per la radio e per il nuovo e l&#8217;inconsueto. L&#8217;amore per la
musica, per la condivisione delle informazioni.
Cuore e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=044f24b5f9559b637fbf0fc05ccdadee&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=df1a5b3970f9ed51dbeb98dc0b9297df&default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p>Reset Radio è la prima web radio italiana di musica Creative<br />
Commons la cui idea è quella di diffondere cultura attraverso la musica.<br />
Professionisti in diversi campi, Matteo, Marco, Paolo, Franz, Michele,<br />
Rossella, Enrico, Michela, Nicola, Natascia, tutti accomunati dalla<br />
passione per la radio e per il nuovo e l&#8217;inconsueto. L&#8217;amore per la<br />
musica, per la condivisione delle informazioni.<br />
Cuore e cervello insieme per arrivare fino a Reset Radio.<br />
bloggalo! è venuto in contatto con Reset Radio tramite la redazione di<br />
<a href="http://marraiafura.com/">Marrai a Fura</a>, che ringraziamo<br />
per la condivisione di informazioni e per l&#8217;importante presenza su<br />
bloggalo!<br />
Oggi andrà in onda alle ore 8,00 alle 10,00 e alle 17,00 <a href="http://www.resetradio.net/reset/liberta-a-portata-di-clic/">l&#8217;intervista di Reset Radio a Chiara Chiaramonte </a>di bloggalo!<br />
Sperando di collaborare ancora in futuro con Reset Radio, invitiamo<br />
tutti voi non solo ad ascoltare la nostra intervista ma anche a<br />
seguire con costanza questa web radio, che trasmette con passione e<br />
professionalità contenuti di altissimo interesse per tutti quanti.</p>
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		<title>Il degrado della stazione</title>
		<link>http://crotone.bloggalo.it/2010/01/20/il-degrado-della-stazione/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 12:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crotone Bloggalo!</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ferrovia Jonica]]></category>

		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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La politica di riduzione dei costi di RFI (e anche, se vogliamo, di un progressivo abbandono da parte del personale delle stazioni) sta facendo divenire numerose stazioni, più o meno importanti, dei luoghi dove &#8220;a fare i complimenti, ci vuole fantasia&#8221;, citando Giorgio Gaber.
La stazione di Crotone è uno degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=044f24b5f9559b637fbf0fc05ccdadee&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=df1a5b3970f9ed51dbeb98dc0b9297df&default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p><code>
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<p>La politica di riduzione dei costi di RFI (e anche, se vogliamo, di un progressivo abbandono da parte del personale delle stazioni) sta facendo divenire numerose stazioni, più o meno importanti, dei luoghi dove &#8220;a fare i complimenti, ci vuole fantasia&#8221;, citando Giorgio Gaber.<br />
La stazione di Crotone è uno degli emblemi di questa incuria, una stazione che fino a pochi anni fa era un importante terminale merci, oltre che stazione passeggeri di primo livello. Oggi si è ridotta a una situazione fatisciente, vergognosa.<br />
Storicamente, la stazione è considerata uno dei più importanti biglietti da visita di una città, e tale filosofia fu rispettata ai tempi della riqualificazione, con un&#8217;ottima funzionalità e anche diversi riferimenti alla storia della città stessa, come l&#8217;elmetto greco riposto in sala d&#8217;attesa.<br />
Un passeggero che mette per la prima volta piede a Crotone, oggi, troverebbe una situazione ben poco felice.<br />
Guardiamo queste 9 immagini&#8230;</p>
<p><em>Partiamo dai sottopassaggi</em><br />
<img src="http://lh3.ggpht.com/_s56hU9qtHWQ/S1b09dufk9I/AAAAAAAABJA/DndaHRQKXhs/s640/DSC01573.JPG" alt="sottopasso1" /></p>
<p><img src="http://lh6.ggpht.com/_s56hU9qtHWQ/S1b09OOrBPI/AAAAAAAABI8/_83sOghkNmg/s640/DSC01572.JPG" alt="sottopasso2" /></p>
<p><img src="http://lh5.ggpht.com/_s56hU9qtHWQ/S1b09kbILNI/AAAAAAAABJE/ixT95jW6PkA/s640/DSC01574.JPG" alt="sottopasso3" /></p>
<p><img src="http://lh6.ggpht.com/_s56hU9qtHWQ/S1b0-Pa7OTI/AAAAAAAABJI/BmLTIr6L4o8/s640/DSC01575.JPG" alt="sottopasso4" /></p>
<p>Come è possibile vedere, non è il massimo della pulizia, e sembra aver assunto uno status di dormitorio per i senza tetto. Cosa che era capitata già ai carri merci e alla rimessa locomotive. I carri merci ora sono a Sibari, mentre nella rimessa sembra non esserci più nessuno..<br />
L&#8217;unica luce proviene dalle uscite, strette, sui marciapiedi. Una situazione simile la si può trovare solo a Catanzaro Sala. Che, tanto per la cronaca, è una stazione abbandonata da quasi 2 anni&#8230;</p>
<p><em>Passiamo ai binari..</em><br />
<img src="http://lh6.ggpht.com/_s56hU9qtHWQ/S1b0-e4Od9I/AAAAAAAABJM/jTwMNXJDXaU/s640/DSC01576.JPG" alt="bin1" /></p>
<p><img src="http://lh3.ggpht.com/_s56hU9qtHWQ/S1b16AoUFuI/AAAAAAAABJU/x_-Qnp_ybwE/s640/DSC01578.JPG" alt="bin2" /></p>
<p><img src="http://lh6.ggpht.com/_s56hU9qtHWQ/S1b16z3QPlI/AAAAAAAABJg/uldSdvmFmZw/s640/DSC01584.JPG" alt="bin3" /></p>
<p>Come è possibile vedere, le erbacce sono ormai a livello della rotaia, e ogni tanto anche sui marciapiedi capita di imbattersi in graziose piantine spontanee. Nell&#8217;areale merci solo due D.445 si salvano dallo stato di abbandono generale a cui sono relegati i carri merce..<br />
<img src="http://lh3.ggpht.com/_s56hU9qtHWQ/S1b16bMHILI/AAAAAAAABJY/KXv7lySXluc/s640/DSC01580.JPG" alt="carri" /></p>
<p>Ovviamente, i tabelloni indicatori non funzionano..<br />
<img src="http://lh5.ggpht.com/_s56hU9qtHWQ/S1b16iVYxCI/AAAAAAAABJc/epJ_z0flltU/s640/DSC01581.JPG" alt="tabell" /></p>
<p>9 immagini sono poche, ma con la Polfer e qualche membro del personale FS con gli occhi aguzzati contro le macchine fotografiche non è facile redigere lavori d&#8217;inchiesta sullo stato delle nostre ferrovie, in particolare sulla Jonica. Anche se sembra strano che non capiscono che, tali lavori, non farebbero che migliorare le loro stesse condizioni di lavoro. Ma chiudiamo l&#8217;argomento fotografie..<br />
Crotone è ormai una stazione off-limits, dove i controsensi ogni giorno saltano fuori. L&#8217;utenza è ancora disposta a sopportare questi disagi, a giudicare dalla frequentazione dei treni, ma è veramente fastidioso entrare in stazione e, spesso e volentieri, doversi tappare il naso. La mancanza anche di chiarezza, causata dal non funzionamento dei tabelloni indicatori, è molto sfavorevole nei confronti del cliente. E non parliamo dell&#8217;argomento treni&#8230;</p>
<p>RFI dovrebbe svegliarsi, pensare di più all&#8217;utente e al suo comfort, iniziare a tornare &#8220;umana&#8221; come le vecchie FS.<br />
Anche perchè non può neanche permettersi di far rischiare la vita ai passeggeri&#8230; (vedi&nbsp;<a href="http://ferrovieincalabria.blogspot.com/2010/01/ferrovie-fatiscenti.html" title="http://ferrovieincalabria.blogspot.com/2010/01/ferrovie-fatiscenti.html" target="_blank">http://ferrovieincalabria.blogspot.com/2&#8230;</a> )<br />
Chissà come andrà a finire&#8230;</p>
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		<title>Rosarno - Crotone, il viaggio della (non)speranza</title>
		<link>http://crotone.bloggalo.it/2010/01/09/rosarno-crotone-il-viaggio-della-nonsperanza/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 21:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crotone Bloggalo!</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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Ciò che sta accadendo a Rosarno è l&#8217;esempio di come la spirale di odio che s&#8217;è venuta a creare in Italia stia coinvolgendo ormai quasi tutti. 6 immigrati colpiti da colpi d&#8217;arma da fuoco sparati da mani italiane, per un motivo che ancora è ben poco chiaro. Una ribellione scoppiata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=044f24b5f9559b637fbf0fc05ccdadee&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=df1a5b3970f9ed51dbeb98dc0b9297df&default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p><code>
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<p>Ciò che sta accadendo a Rosarno è l&#8217;esempio di come la spirale di odio che s&#8217;è venuta a creare in Italia stia coinvolgendo ormai quasi tutti. 6 immigrati colpiti da colpi d&#8217;arma da fuoco sparati da mani italiane, per un motivo che ancora è ben poco chiaro. Una ribellione scoppiata in qualche ora, la ribellione di gente che è rimasta con ben poco da perdere, se non la propria dignità umana. Maroni è stato chiaro, &#8220;Ce ne sono troppi, e c&#8217;è troppa tolleranza&#8221;, il Ministro dell&#8217;Interno italiano conferma la linea del suo partito, più simile a un&#8217;emulazione delle idee naziste della &#8220;purificazione della razza&#8221; che a una difesa delle tradizioni, come tanto paventano.<br />
Ma chiudiamo qui la polemica, e iniziamo a parlare di questi immigrati clandestini, spesso si fastidiosi e antipatici, ma altre volte persone solo da ammirare. La mia esperienza odierna nasce da un breve viaggio, da Crotone a Catanzaro Lido, in cui ho potuto capire e conoscere in prima persona il disagio di questa gente.<div id="attachment_431" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img src="http://crotone.bloggalo.it/files/3731_a-300x225.jpg" alt="Un immagine scattata all'interno del treno per Catanzaro Lido, con gli immigrati seduti nel comparto di seconda classe " width="300" height="225" class="size-medium wp-image-431" /><p class="wp-caption-text">Gli immigrati all'interno del treno per Catanzaro Lido</p></div></p>
<p>Il tempo di scendere per un&#8217;occhiata all&#8217;Intercity da Milano Centrale, che mi ritrovo lo scomparto di coda pieno di maghrebini, borsoni alla mano, diretti a Catanzaro Lido. Chiedo a uno di loro da dove vengono&#8230;  &#8220;Rosarno&#8221;. Mi spiega che, nella giornata di ieri, sono stati trasferiti dal CPA di Rosarno a quello di Sant&#8217;Anna, e che ora erano diretti in Sicilia, Catania probabilmente. Non ho visto polizia di scorta, se non la Polfer che si è dovuta preparare in quattro e quattr&#8217;otto a questa improvvisa situazione, cosa che fa capire che non era nulla di &#8220;organizzato&#8221;, ma una mobilitazione spontanea. Dopo qualche secondo arriva il capotreno, che mi chiede di accomodarmi nello scomparto di testa, dove tutti gli &#8220;italiani&#8221; sono stati fatti accomodare. Questioni di sicurezza, impossibile ribattere dopo ciò che è avvenuto nella città taurense.<br />
C&#8217;è chi viaggia in piedi nei 45 minuti impiegati dalla corsetta delle 14.15 da Crotone a Catanzaro Lido, dove si arriva puntuali alle 15.00. Il capotreno del regionale per Reggio Calabria Centrale deve fare i salti mortali per impedire ai clandestini di salire a bordo del suo treno, convinti che fosse diretto a Lamezia, destinazione corretta per loro che poi lì avrebbero cambiato per Rosarno o Villa San Giovanni. Tra le tanti voci, si sentivano i nomi, pronunciati quasi a fatica, di Reggio Calabria, Catania, Lampedusa e Mazara del Vallo, chissà se future destinazioni o qualche racconto di esperienze passate. <div id="attachment_436" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img src="http://crotone.bloggalo.it/files/3731_b-300x225.jpg" alt="Alla stazione di Catanzaro Lido" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-436" /><p class="wp-caption-text">Alla stazione di Catanzaro Lido</p></div></p>
<p>Nella stazione di Catanzaro Lido c&#8217;è chi è spaesato, chi posa le valigie a terra e mangia qualcosa, chi guarda all&#8217;orizzonte vedendo il suo futuro molto ma molto incerto. I passeggeri si chiedono il perchè di tale confusione in una stazione quasi sempre tranquilla, mentre i ferrovieri vengono tempestati di domande. Dopo un pò l&#8217;automotrice per Lamezia arriva sul primo binario, accogliendo tutta questa gente diretta verso un altro viaggio di speranza, destinazione Catania, Reggio o Rosarno che sia, sperando in un futuro che luce, ancora, non sembra averne molta.</p>
<p>Un &#8220;trasferimento&#8221; dalle tante ombre, ma nulla in confronto ai fatti di Rosarno.<br />
E&#8217; inspiegabile, è assolutamente inspiegabile il perchè di certe azioni contro questa gente, a maggior ragione se intraprese da calabresi, assolutamente tra le popolazioni emigranti per eccellenza in terra italiana. E non è bello, anzi è ripudiante, vedere che l&#8217;uomo è ancora capace, specie in un paese moderno (almeno sulla carta) come l&#8217;Italia, di odiare il prossimo in una maniera tale da sparargli contro senza alcun motivo fondato.<br />
Miglioreremo?</p>
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		<title>Nataliamo</title>
		<link>http://crotone.bloggalo.it/2009/12/27/nataliamo/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 13:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crotone Bloggalo!</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalla Redazione]]></category>

		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Terminate le festività natalizie, tra i nostri classici crustuli e le mangiate di famiglia, buttiamo giù due parole su queste festività natalizie, con praticamente tutta la Calabria salvatasi, fino ad ora, dalle intemperie che hanno colpito mezza Italia, cosa che ha reso senza dubbio più serene le nostre vacanze, dandoci la possibilità di fare ciò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=044f24b5f9559b637fbf0fc05ccdadee&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=df1a5b3970f9ed51dbeb98dc0b9297df&default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p>Terminate le festività natalizie, tra i nostri classici crustuli e le mangiate di famiglia, buttiamo giù due parole su queste festività natalizie, con praticamente tutta la Calabria salvatasi, fino ad ora, dalle intemperie che hanno colpito mezza Italia, cosa che ha reso senza dubbio più serene le nostre vacanze, dandoci la possibilità di fare ciò che, senza scuola o lavoro in testa, abbiamo voglia di fare.<br />
Anche se quest&#8217;anno l&#8217;atmosfera natalizia si è fatta sentire ben poco, vuoi per il clima primaverile che si è venuto a creare, vuoi per i continui disagi della gente a bordo di treni e aerei.<br />
Babbo Natale ci ha riservato la grazia di questo tempo abbastanza clemente, delle sane mangiate (e noi crotonesi in merito siamo da record), e ultima ma non meno importante una madonnina in testa al Presidente del Consiglio, che sembra aver calmato gli animi negli ambienti politici italiani.<br />
Ma non dimentichiamo chi questo natale lo ha passato a lottare per il proprio diritto ad avere un lavoro e, di conseguenza, a vivere e realizzarsi. Non dimentichiamo gli operai FIAT di Termini Imerese e Pomigliano d&#8217;Arco, i tanti ricercatori e operai precari di aziende che, attanagliate dalla crisi economica, non sanno cosa fare. O nei casi peggiori, imprenditori pronti a riempirsi le tasche, in linea con la &#8220;teoria del pescecane&#8221;.<br />
Ma non dimentichiamo neanche chi, in questo natale, ha stretto i denti e ha lavorato, non festeggiando con i suoi cari. Camionisti, vigilantes, macchinisti ferroviari, liberi professionisti, impresari, tutta quella gente che, per un motivo o per l&#8217;altro, non ha potuto stringere i propri cari.<br />
E non prendiamolo come un segno di tristezza, anzi, prendiamolo come un segno di come esistano ancora coloro che si alzano alle 5 del mattino per rincasare alle 21, e prendiamoli come gli esempi più positivi che quest&#8217;Italia possa trasmettere. Penso che cominciare a vederli così, e non solo come &#8220;ennesima maglia del sistema&#8221;, sia una bella gratificazione.<br />
E sorridiamo, sorridiamo di cuore.</p>
<p>Buon Natale (seppur in ritardo&#8230;) !</p>
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		<title>Crotone 4-2 Gallipoli: che spettacolo!</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 13:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crotone Bloggalo!</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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Lo squalo torna a far male ai suoi rivali. Si può sintetizzare così la bellissima prestazione di sabato contro il Gallipoli, quasi una vendetta per la sconfitta dello scorso anno. Il Crotone conferma il suo status di prima squadra calabrese con una grande prestazione di fronte a un pubblico che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=044f24b5f9559b637fbf0fc05ccdadee&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=df1a5b3970f9ed51dbeb98dc0b9297df&default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p><code>
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<p>Lo squalo torna a far male ai suoi rivali. Si può sintetizzare così la bellissima prestazione di sabato contro il Gallipoli, quasi una vendetta per la sconfitta dello scorso anno. Il Crotone conferma il suo status di prima squadra calabrese con una grande prestazione di fronte a un pubblico che sta pian piano tornando a farsi sentire molto fortemente.<br />
Infatti ritorna in curva sud il &#8220;guerriero&#8221;, una delle più celebri coreografie della tifoseria rossoblù, esposta all&#8217;inizio della partita.<br />
Partita che inizia subito bene per i rossoblù, in vantaggio al 3&#8242; con Gabionetta, freddo realizzatore del rigore concesso da Gallione per il fallo di mano di Scaglia. Tuttavia il Gallipoli non si scoraggia, e al 16&#8242; pareggia con il colpo di testa del solito Ginestra, solo sfiorato da Concetti.<br />
Dopo qualche minuto di assopimento, il Crotone torna in auge, e poco dopo inizia a bussare insistentemente alla porta di Sciarrone, autore di un gran salvataggio sul tiro di Mazzarani. Poco dopo, Morleo pennella un&#8217;ottimo pallone che viene insaccato prontamente da Beati, che così riporta in vantaggio i rossoblù. Da lì inizia lo spettacolo Gabionetta, autore di autentiche fughe sulla fascia destra e di una spettacolare bicicletta su Scaglia, preludio al gol del 3-1 di Legati, che appoggia un facilissimo pallone di testa di Bonvissuto respinto da Sciarrone. E&#8217; anche il primo gol da professionista per il difensore scuola Milan.<br />
Sul finire del primo tempo ancora Crotone in avanti, con una punizione di Morleo dalla lunga distanza di pochissimo alla destra di Sciarrone.<br />
Il secondo tempo viene impostato con un gioco meno offensivo da parte degli uomini di Lerda, che si fanno avanti con la ormai solita fuga di Gabionetta, imprendibile per gli avversari, che serve Bonvissuto, che di prima intenzione manda di poco a lato.<br />
Anche il Gallipoli prova a farsi avanti, ma il muro creato dalla difesa rossoblù è inespugnabile. All&#8217;ottavo minuto del secondo tempo Morleo firma il 4-1 sul rigore concesso per l&#8217;autentico placcaggio ai danni di Abruzzese. Da quel punto il Crotone sposta definitivamente il baricentro della squadra sull&#8217;asse difensivo, ed il Gallipoli prova a rimettere in piedi una partita ormai già molto compromessa. Lerda intanto fa uscire tra gli applausi Petrilli e Gabionetta, protagonisti di una gran bella partita. Il Gallipoli intanto ci crede, e sul palo di Mancini è Di Gennaro a sprecare una ghiottissima occasione da gol, mandando la palla a lato. Poco dopo viene concesso un rigore per una trattenuta di Galeoto in area (trattenuta piuttosto dubbia), che viene espulso per doppia ammonizione. E&#8217; Di Gennaro a trasformare, ma serve a ben poco.<br />
Finisce 4-2 per i Pitagorici, che superano il Gallipoli e passano, finalmente, dalla parte sinistra della classifica. Prossimo turno a Mantova, ultima partita prima delle vacanze natalizie.<br />
Speriamo che i nostri ragazzi ci regalino un&#8217;altra bella soddisfazione..</p>
<p><a href='http://www.youtube.com/watch?v=ePprk8zhOrw&amp;feature=player_embedded'>Il video della partita su FCTv</a></p>
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		<title>“D’Amore &#38; d’Altro” di Luciano Zaami, presentato a Caltanissetta</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 22:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crotone Bloggalo!</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalla Redazione]]></category>

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		<description><![CDATA[[kml_flashembed movie="http://www.orientexpress.na.it/copertine/libro-6.jpg
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Si terrà mercoledì 16 dicembre alle 19.00 presso la Piccola Libreria
Indipendente Utopia, in viale Sicilia a Caltanissetta, sua città
natale, la presentazione del libro di poesie del &#8220;nostro&#8221; Luciano
Zaami, blogger che gestisce Caltanissetta bloggalo!, dal titolo
“D’Amore &#38; D’Altro”. Un Libro pubblicato a Napoli dalla casa
editrice Orientexpress
nel 2006, e che come il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=044f24b5f9559b637fbf0fc05ccdadee&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=df1a5b3970f9ed51dbeb98dc0b9297df&default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p><code>
" width="180" height="253" wmode="transparent" /]</code></p>
<p>Si terrà mercoledì 16 dicembre alle 19.00 presso la Piccola Libreria<br />
Indipendente Utopia, in viale Sicilia a Caltanissetta, sua città<br />
natale, la presentazione del libro di poesie del &#8220;nostro&#8221; Luciano<br />
Zaami, blogger che gestisce <a href="http://<br />
caltanissetta.bloggalo.it/">Caltanissetta bloggalo!</a>, dal titolo<br />
“D’Amore &amp; D’Altro”. Un Libro pubblicato a Napoli dalla casa<br />
editrice <a href="http://www.orientexpress.na.it/">Orientexpress</a><br />
nel 2006, e che come il suo autore ha viaggiato in giro per l’Europa<br />
per poi, a tre anni dalla stampa, approdare finalmente in Sicilia.<br />
Zaami infatti è stato per circa 11 anni uno di quei cervelli in fuga<br />
che ha prima studiato a Napoli e poi lavorato a Budapest, ma i suoi<br />
studi in Lingue e Civiltà Orientali lo hanno portato ancora più ad<br />
Est, e questo perenne viaggio lo ritroviamo anche nelle sue parole,<br />
che parlano di derive ed approdi e di lingue straniere. Un libro in<br />
cui la Sicilia si percepisce in moltissime pagine, ma soprattutto<br />
nella splendida “Sei il Sud”, un brano che raccoglie in poche righe la<br />
bellezza di una terra ferita ma che ancora lotta per la sua identità.</p>
<p><code>
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<p>Ma forse più di ogni altra recensione, è meglio lasciar spazio alle<br />
parole espresse prima di noi da alcuni critici ed attori di teatro:</p>
<p>Luciano Zaami, col suo “D’amore e d’altro”, tramite frammenti, frasi<br />
che sembrano spezzate ma che in realtà hanno in sé tutta la loro forza<br />
evocativa, ci permette di fissare per un attimo lo sguardo su<br />
impalpabili stati d’animo, su sensazioni soggettive ma che in realtà<br />
sono patrimonio di tutti. (Raimonda Granato).</p>
<p>Che sia “amore o altro”, verso dopo verso, quest’inchiostro che sa di<br />
zagara e nebbia, di sensualità e martirio, di derive e approdi, dagli<br />
occhi giunge direttamente al cuore. E, rinunciando a ghirigori<br />
sintattici e ad estetiche acrobazie semantiche, ogni verso sembra<br />
ricordarci che l’emozione non è mai una scelta, ma un’eventualità.<br />
Eccola. (Roberto Azzurro)</p>
<p>“D&#8217;amore&amp;d&#8217;altro” di Luciano Zaami. Ovvero: l&#8217;anima ironica e il<br />
sogno. Si esprime così il sentimento misto, parente della lusitana<br />
saudade, che percorre questo libro d&#8217;esordio, riuscitissimo. L&#8217;ironia<br />
è la cifra dominante, che non si nega, in un sapiente gioco e<br />
sentimento del contrario, la visione di frammenti - ma appunto solo<br />
frammenti - di pienezza dolce e luminosa. Il tono è epigrammatico,<br />
gnomico, di una saggezza che non ti aspetti da un giovane poeta. Ti<br />
apre lo spazio breve di momenti epifanici di unione e di abbraccio col<br />
Tu, di cui, sempre, conosce anche l&#8217;illusorietà. Si resta &#8220;lettere<br />
senza destinatario&#8221;. Si è liberi, ma soli, quando l&#8217;amore fusionale<br />
non ci minaccia. Quando il troppo non ci sconvolge i confini dell&#8217;io.</p>
<p>È una scrittura consapevole, nella forma sorvegliata che ti sorprende,<br />
come certe canzoni di Henrich Heine, con una giravolta apparentemente<br />
giocosa, in realtà malinconica e talvolta tendente all&#8217;atrabile del<br />
malinconico (&#8221;agilmente di avvicini/ cercando i miei baci./ Io /<br />
imbarazzato/ guardo i tuoi occhi/ invitandoti a continuare&#8221;).<br />
Scrittura consapevole anche nei contenuti: dal male da cui, senza<br />
ironia, l&#8217;io lirico vorrebbe a tutti i costi proteggere il tu,<br />
attraverso le metafore - fino al sentimento del tempo, a quella stessa<br />
scrittura legato (&#8221;vorrei esser neve/ e che tu fossi terra./ Così ti<br />
coprirei/ per proteggerti/ da tutto questo orrore.&#8221;). La pienezza,<br />
sembra dirci Zaami - è postuma, e vive in modo mediato, solo in poesia<br />
(&#8221;mi rivedrò a scrivere/ di amori e dolori./ E tutto/ sarà dolce.&#8221;)<br />
La pienezza può essere pensata, balenante, nello spazio di due sillabe<br />
che spesso ricorrono tra i suoi versi: &#8220;forse&#8221;. (Camilla Miglio)</p>
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		<title>Orari ferroviari: cosa cambia e cosa (soprattutto) non cambia</title>
		<link>http://crotone.bloggalo.it/2009/12/05/orari-ferroviari-cosa-cambia-e-cosa-soprattutto-non-cambia/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 14:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crotone Bloggalo!</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ferrovia Jonica]]></category>

		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 13 dicembre cambierà, come di consuetudine, l&#8217;orario ferroviario di Trenitalia, e quest&#8217;anno anche la Jonica avrà qualche piccolo ritocco.
E&#8217; da accogliere quasi con festa l&#8217;aggiunta di un nuovo treno, il Regionale 3759, che collegherà via Jonica Sibari e Reggio Calabria Centrale, partendo dal centro sibarite alle 16.35, effettuando fermate nel crotonese a Crucoli (17.37), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=044f24b5f9559b637fbf0fc05ccdadee&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=df1a5b3970f9ed51dbeb98dc0b9297df&default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p>Il 13 dicembre cambierà, come di consuetudine, l&#8217;orario ferroviario di Trenitalia, e quest&#8217;anno anche la Jonica avrà qualche piccolo ritocco.<br />
E&#8217; da accogliere quasi con festa l&#8217;aggiunta di un nuovo treno, il Regionale 3759, che collegherà via Jonica Sibari e Reggio Calabria Centrale, partendo dal centro sibarite alle 16.35, effettuando fermate nel crotonese a Crucoli (17.37), Cirò (17.47), Torre Melissa (17.53), Strongoli (18.00), Crotone (18.16) e Cutro (18.30), per arrivare a Reggio Calabria Centrale alle ore 22.10. Considerando la larghezza dei tempi di percorrenza, è presumibile che questo treno viaggerà con una composizione di locomotrice e 2/3 carrozze, sicuramente più comode su un viaggio così lungo delle ALn.668. Oltre a ciò, non cambierà nulla per il trasporto regionale, aspettando l&#8217;ingresso di Ferrovie della Calabria sulla Jonica.<br />
Sul fronte della lunga percorrenza, scongiurati i tagli ai treni per Milano, Roma e Torino, tuttavia permane l&#8217;assurda sosta dell&#8217;Espresso 954. Il 954, diretto a Roma Termini, sosterà dalle 22.15 alle 00.05 a Metaponto, in attesa dell&#8217;altra sezione del treno proveniente da Lecce, che arriverebbe a Metaponto alle 23.25, quindi con 40 minuti di inspiegabile sosta.<br />
Mancano ancora diversi collegamenti, come quello Reggio Calabria - Bari o, in tema regionale, treni Crotone - Lamezia Terme Centrale, utili per poter utilizzare gli Eurostar partenti dalla stazione lametina. Rimane anche il problema del materiale rotabile, che a volte risulta davvero inadeguato per alcune tratte.</p>
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		<title>Chi si ricorda del 16 Novembre 1989?</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 17:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crotone Bloggalo!</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ferrovia Jonica]]></category>

		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Quasi nessuno, praticamente. Lo si può vedere da tante cose, a giorno d&#8217;oggi. Di quella sciagura ferroviaria, avvenuta poco dopo la stazione di Crotone 20 anni fa, in pochi ne conservano la memoria. La rabbia dei parenti delle vittime e di chi non sopporta il dimenticarsi di questo genere di cose. Su quella ferrovia, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=044f24b5f9559b637fbf0fc05ccdadee&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=df1a5b3970f9ed51dbeb98dc0b9297df&default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p>Quasi nessuno, praticamente. Lo si può vedere da tante cose, a giorno d&#8217;oggi. Di quella sciagura ferroviaria, avvenuta poco dopo la stazione di Crotone 20 anni fa, in pochi ne conservano la memoria. La rabbia dei parenti delle vittime e di chi non sopporta il dimenticarsi di questo genere di cose. Su quella ferrovia, la nostra ferrovia, ai tempi vigevano sistemi di controllo antiquati, quando il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Blocco_telefonico">Blocco Telefonico</a> era il metodo più sicuro per instradare i treni lungo le ferrovia. Un errore della centrale operativa, e le tre ALn668 (tre perchè, ricordiamo, il diretto da Cariati viaggiava con due automotrici accoppiate) finirono per diventare nient&#8217;altro che la bara per quelle dodici persone, persone come tutti noi ma che incarnano in pieno quell&#8217;ingiustizia che noi vediamo ogni giorno, dove per &#8220;eroi&#8221; vengono presi coloro che sono conosciuti da tutti, che vincono un Mondiale, che hanno tutti i paparazzi su di essi. Ma non chi, invece, fa continui sacrifici per portar da mangiare ai propri figli, per dargli una vera speranza. Che essi siano macchinisti, ingegneri, professori, mercanti, manovali&#8230; Quelle 12 vittime erano praticamente parte di loro.<br />
Cosa ne è rimasto? Una lapide abbandonata in mezzo ai rovi e una ferrovia un pò più sicura, ma sempre tremendamente arretrata.<br />
Si è parlato di commemorare le vittime della sciagura con una via nella città di Crotone. Idea ammirabile, lodevole e che va assolutamente compiuta. Ma oltre a ciò, perchè non iniziare a ricordare a chi sta &#8220;ai piani alti&#8221; DOVE quella gente ha perso la vita? Perchè non ricordargli che questa linea, con le grandissime potenzialità che possiede, resta praticamente l&#8217;unica in Italia dove i treni a lunga percorrenza sono trainati da motrici diesel (le vecchie care D.445, che tra l&#8217;altro stanno anche iniziando a perdere colpi)? Si è parlato tantissimo di rilancio della Jonica, dopo quell&#8217;incidente e anche in seguito. Una velocizzazione del tracciato, un miglioramento dell&#8217;integrazione bus-treno per i pendolari, l&#8217;elettrificazione. Quest&#8217;ultima è il vero tallone d&#8217;Achille di questa linea, una linea che potrebbe tranquillamente far circolare su di sè gli ETR.450, i famosi Pendolini, e i locomotori <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Locomotiva_FS_E.402B">E.402B</a>. Perchè proprio il riferimento ai 402B? Perchè è curioso pensare che tali locomotori non possono circolare su una linea ben più importante come l&#8217;Adriatica (Lecce - Bologna Centrale), a riprova delle possibilità che la &#8220;nostra&#8221; Jonica possiede.<br />
Per non parlare dei vantaggi che ne trarrebbe il trasporto regionale, con mezzi ben più performanti ed eco-compatibili delle anzianotte (ma ancora validissime) ALn668&#8230;<br />
E pensare che tutte queste cose furono promesse ai tempi della sciagura, con una realizzazione a breve termine. Ancora di palificazione per la rete elettrica, sulla Jonica da Sibari a Melito Porto Salvo, non s&#8217;è visto neanche un tubo. Sarà mica ora di cambiare?</p>
<p><a href="http://ferrovieincalabria.blogspot.com/2009/11/16-novembre-1989-per-non-dimenticare.html">L&#8217;articolo di Antonello Placanica a memoria della strage su Ferrovie in Calabria</a></p>
<p><img alt="" src="http://www.trasportipubblici.info/img/terni%20-%20sulmona/vigliano%20aln668%2012-88.jpg" class="alignright" width="529" height="349" /></p>
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		<title>Crotone 1-1 Reggina - La partita dello sbadiglio</title>
		<link>http://crotone.bloggalo.it/2009/11/21/crotone-1-1-reggina-la-partita-dello-sbadiglio/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 18:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crotone Bloggalo!</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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Ha decisamente scemato le attese, il derby calabrese svoltosi oggi allo Scida. Un 1 a 1 davvero noioso, una partita giocata su ritmi bassissimi, se non per qualche sprazzo. Un risultato giusto (ma non in senso positivo, assolutamente) per una Reggina molto chiusa in difesa ed un Crotone non malvagio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img style='float: left; margin-right: 10px; border: none;' src='http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=044f24b5f9559b637fbf0fc05ccdadee&amp;default=http://www.gravatar.com/avatar.php?gravatar_id=df1a5b3970f9ed51dbeb98dc0b9297df&default=http://www.gravatar.com/avatar/ad516503a11cd5ca435acc9bb6523536?s=32' alt='No Gravatar' width=40 height=40/><p><code>
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<p>Ha decisamente scemato le attese, il derby calabrese svoltosi oggi allo Scida. Un 1 a 1 davvero noioso, una partita giocata su ritmi bassissimi, se non per qualche sprazzo. Un risultato giusto (ma non in senso positivo, assolutamente) per una Reggina molto chiusa in difesa ed un Crotone non malvagio a centrocampo, ma con poca personalità in avanti.</p>
<p>Partita che si apre subito col gol amaranto di Pagano al 3° minuto, nato da una respinta corta di Concetti sulla punizione di Brienza. Tuttavia i tifosi rossoblù hanno dovuto aspettare solo 9 minuti per vedere la situazione riportata sull&#8217;equilibrio grazie al bellissimo tocco del nazionale Under-20 Mazzarani sugli sviluppi del corner di Morleo.<br />
Equilibrio ristabilito&#8230;ma forse anche un pò troppo. Infatti dal gol di Mazzarani in poi il ritmo della partita inizia a calare vistosamente, con sempre meno azioni da entrambe le parti.<br />
<div class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><img alt="Emanuele Concetti" src="http://www.football.it/dyn//images/squadre/rosa_foto/image-72741.jpg" width="150" height="180" /><p class="wp-caption-text"><em>Emanuele Concetti</em></p></div></p>
<p>Il Crotone prova ad andare avanti con le solite falcate di Petrilli e le incursioni di Bonvissuto, che procurano solo spavento a un Mario Cassano preso di mira dalla curva crotonese. Per la Reggina una palla gol salvata dall&#8217;uscita di Concetti (che si conferma uno degli uomini più determinanti dell&#8217;intera squadra), oltre a qualche affacciata in avanti, chiusa quasi sempre dal superbo centrale rossoblù Abruzzese. Sul finire del primo tempo brutta botta al viso per Cassano, centrato da Bonvissuto in piena uscita, che ha costretto un discreto De Marco a tenere interrotto il gioco per più di 2 minuti.<br />
Del secondo tempo c&#8217;è ben poco da dire, dato che il ritmo ha continuato la sua parabola discendente. Un Crotone incapace di giocare, con Gabionetta visibilmente stanco e affannato. La Reggina prova a cambiare le cose inserendo Buscè, e in effetti la qualità della squadra amaranto sembra improvvisamente crescere. Entra anche l&#8217;ariete Bonazzoli, che va anche vicino al gol trovando l&#8217;ottima risposta a terra di Concetti. Lerda, intanto, sostituisce gli ottimi Petrilli e Mazzarani con Cutolo e Coresi. E qui forse qualcosa da recriminare al tecnico rossoblù c&#8217;è, in quanto forse sarebbe stato meglio dare riposo a uno spento Gabionetta, incapace oggi di giocare una buona azione. Una giornata no per uno dei giocatori sicuramente più pericolosi della formazione rossoblù. Poco dopo viene fatto uscire anche Bonvissuto per far posto a Mendicino. La partita non ne risente tanto della ventata di freschezza portata dai tre, anche se il Crotone sfiora il vantaggio prima con un colpo di testa di Gabionetta, di poco alla sinistra di Cassano, e poi con un tiro da fuori dello stesso Mendicino, che finisce a pochi centimetri dall&#8217;incrocio. E che gol sarebbe stato&#8230;</p>
<p>Tuttavia gli applausi per gli uomini di Lerda a fine partita ci sono, è comunque un punto che non interrompe la striscia positiva. La squadra fondamentalmente c&#8217;è, e anche il pubblico sembra pian piano riavvicinarsi alla formazione di Lerda. Oggi curva e tribuna piene, settore distinti non messo male e curva Nord che sembra pian piano ripopolarsi. Dispiace non aver potuto assistere alla tifoseria reggina, cosa che avrebbe decisamente dato una svolta alla partita in quanto a calore ed agonismo. Misteri del giudice sportivo&#8230;<br />
Prossimo turno a Torino, contro l&#8217;altra &#8220;regina&#8221; della Serie B, ma decisamente più fortunata della Reggina di Iaconi.</p>
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		<title>Crotone - Reggina: a un giorno dal derby</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 11:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crotone Bloggalo!</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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<p>Dopo la designazione di De Marco come arbitro del match, il pubblico pitagorico si getta a capofitto nell&#8217;attesa per le 15.30 di domani, quando Crotone e Reggina torneranno a sfidarsi sul terreno dello Scida.<br />
L&#8217;ultima sfida tra le due formazioni fu in Coppa Italia, stagione 2006/07, con la Reggina che eliminò il Crotone di Gustinetti da una Coppa Italia iniziata altrimenti benissimo (2-1 contro il Torino). Quell&#8217;anno il Crotone cadde in Serie C1 dopo una disastrosa stagione (la stagione della Juventus in Serie B), mentre la Reggina ottenne una miracolosa salvezza con 11 punti di penalità sotto la guida di Mazzarri e la coppia Bianchi - Amoruso in attacco, quell&#8217;anno la migliore di tutte.<br />
Dopo due anni di C1 per il Crotone e altrettanti di A per la Reggina, è di nuovo scontro in campionato. L&#8217;ultima partita di B giocata allo Scida risale alla stagione 2001/02, vittoria per 2-1 degli amaranto allo Scida, in piena rimonta. Ora le cose sono cambiate, e il Crotone, nonostante la penalizzazione di due punti, si trova, stando alle classifiche, nell&#8217;incredibile status di principale squadra calabrese. Niente male per il giovane gruppo di Lerda, reduce da tre grandissime vittorie.<br />
In città, intanto, si iniziano ad accendere le voci sulla partita, da tutti definita un &#8220;derby&#8221;, ma forse in maniera un pò impropria, dati i rapporti tutto sommato buoni che vigono tra le due tifoserie. Anche il capitano rossoblù Galeoto, per mezzo stampa, incita la gente a riempire lo stadio (che, purtroppo, sarà chiuso ai tifosi ospiti per ordine del giudice sportivo), in modo da spingere il Crotone verso la sua quarta vittoria consecutiva. Che non farà altro che bene all&#8217;ambiente rossoblù, ovvio.<br />
Se ne riparla domani alle 15.30, quando verrà dato il calcio d&#8217;inizio di una partita che già si prospetta allettante.</p>
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		<title>Venditti, le navi dei veleni e l&#8217;ignoranza</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 19:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crotone Bloggalo!</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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<p>Ultimamente i calabresi si sono mobilitati per opporsi alle parole di Venditti sulla Calabria, dicendone di tutti i colori sul cantautore romano. Eppure, tutto ciò appare come una tremenda ipocrisia. Infatti sono ben pochi coloro che hanno realmente ascoltato Venditti e le sue parole seppur esagerate e in parte fuori luogo. Sono stati ben pochi coloro che hanno pensato, anche minimamente, che le parole di Venditti fossero nient&#8217;altro che un tentativo di far emergere la verità, cosa che qui è davvero diventata latitante. E soprattutto sono stati ben pochi ad aver pensato che questi scatti d&#8217;orgoglio i calabresi ce li hanno sempre e comunque nei momenti sbagliati e per le cose sbagliate.<br />
<strong>Vogliamo paragonare le parole di un cantautore a delle navi affondate nei nostri mari, se non per tutto il Mediterraneo?<br />
Vogliamo paragonare un pensiero troppo estremo a persone con il piombo miscelato nel sangue? </strong><br />
Fa riflettere tutto ciò, questo improvviso &#8220;svegliarsi&#8221; dell&#8217;animo dei ragazzi e in generale di tutta la popolazione calabrese, questa improvvisa vampata di orgoglio per una terra che poi disprezzano con i loro comportamenti e con la loro, se così si può definire, educazione. Come mai hanno fatto silenzio quando la &#8216;ndrangheta ha costruito le case di Fondo Farina con i rifiuti della Pertusola? Come mai hanno fatto silenzio quando hanno visto navi stranamente calare a picco al largo delle coste crotonesi? Come mai hanno fatto silenzio quando hanno visto gente beccarsi una pallottola in testa e morire dissanguata in mezzo alla strada?<br />
E soprattutto, come mai ora che Antonello Venditti dice &#8220;ma che ci sta a fare la Calabria&#8221;, tutti a prenderlo a maliparole e a denigrarlo?<br />
Perchè ci si preoccupa di quattro semplici parole, quando la nostra stessa vita è in pericolo? Fosse per questo, sarebbe ora di creare una mobilitazione per ogni amico che ti chiama rincoglionito, no?<br />
Forse fa parte del nostro DNA, preoccuparci del giudizio e delle parole degli altri, farne un&#8217;autentica tragedia ed impuntarci una vita di sopra. L&#8217;apparire, la vera sconfitta morale e la &#8220;mancanza di cultura&#8221; paventata da Venditti. Quella incredibile ed appagabile voglia di apparire senza difetti e quasi superiori agli altri che, alla fine, non fa che farci giudicare così da gente che della Calabria, alla fine, sembra persino saperne più di noi stessi.<br />
C&#8217;è tanta gente che meriterebbe in pieno le dichiarazioni di Venditti, ma allo stesso tempo per fortuna c&#8217;è sempre quel gruppetto, e fortunatamente che sembra essere sempre più nutrito, di persone che aprono gli occhi e dicono basta, fanno vedere come la Calabria non sia relazionabile in un semplice <em>&#8220;In Calabria non c&#8217;è nulla, nè arte e nè cultura&#8221;</em>.<br />
La cosa seriamente preoccupante è che anche i media sembrano spesso e volentieri dare più risalto alla vicenda Venditti anzichè all&#8217;orrore delle navi avvelenate e del Cubilot a Crotone (di quest&#8217;ultimo, a dir la verità, non se ne parlato quasi per niente), deviando l&#8217;attenzione del pubblico su autentiche futilità, semplici parole di una persona che, a proposito della Calabria, ha detto le seguenti parole: <em>&#8220;Ma se, come è evidente, si preferisce il silenzio di chi denuncia ciò vuol dire che le parole possono ancora muovere le coscienze. <strong>Ciò di cui invece bisogna aver terrore è proprio il silenzio</strong>&#8220;</em>. E io sono dell&#8217;idea che dire la verità, per quanto aspra e cruda essa sia, rappresenti il miglior gesto d&#8217;amore per un qualcosa o un qualcuno. Se è per questo, allora tutti noi avremmo dovuto disprezzare Antonio Albanese, con il suo fantastico personaggio Cetto Laqualunque, personaggio che esprime proprio il mondo politico calabrese e l&#8217;assurdità delle sue promesse, come d&#8217;altronde anche quelle che si possono considerare le aspirazioni di gran parte di questo popolo, in una verità così grottesca da far ridere.<br />
E&#8217; strano che, su Facebook siano già tanti i gruppi contro Venditti e che si deve far fatica a trovarne uno contro un mafioso o contro una cosca. Se il turismo crollerà, di certo non sarà per le parole di Venditti, quanto il grado di inquinamento dei nostri mari.<br />
Che, nonostante tutto, prendono ancora la Bandiera Blu.</p>
<p><strong>Calabresi, sveglia!!! Questi ci ammazzano tutti&#8230;</strong></p>
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