Venditti, le navi dei veleni e l’ignoranza

di Crotone Bloggalo! il 24 ottobre 2009 alle 21:12:47

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Ultimamente i calabresi si sono mobilitati per opporsi alle parole di Venditti sulla Calabria, dicendone di tutti i colori sul cantautore romano. Eppure, tutto ciò appare come una tremenda ipocrisia. Infatti sono ben pochi coloro che hanno realmente ascoltato Venditti e le sue parole seppur esagerate e in parte fuori luogo. Sono stati ben pochi coloro che hanno pensato, anche minimamente, che le parole di Venditti fossero nient’altro che un tentativo di far emergere la verità, cosa che qui è davvero diventata latitante. E soprattutto sono stati ben pochi ad aver pensato che questi scatti d’orgoglio i calabresi ce li hanno sempre e comunque nei momenti sbagliati e per le cose sbagliate.
Vogliamo paragonare le parole di un cantautore a delle navi affondate nei nostri mari, se non per tutto il Mediterraneo?
Vogliamo paragonare un pensiero troppo estremo a persone con il piombo miscelato nel sangue?

Fa riflettere tutto ciò, questo improvviso “svegliarsi” dell’animo dei ragazzi e in generale di tutta la popolazione calabrese, questa improvvisa vampata di orgoglio per una terra che poi disprezzano con i loro comportamenti e con la loro, se così si può definire, educazione. Come mai hanno fatto silenzio quando la ‘ndrangheta ha costruito le case di Fondo Farina con i rifiuti della Pertusola? Come mai hanno fatto silenzio quando hanno visto navi stranamente calare a picco al largo delle coste crotonesi? Come mai hanno fatto silenzio quando hanno visto gente beccarsi una pallottola in testa e morire dissanguata in mezzo alla strada?
E soprattutto, come mai ora che Antonello Venditti dice “ma che ci sta a fare la Calabria”, tutti a prenderlo a maliparole e a denigrarlo?
Perchè ci si preoccupa di quattro semplici parole, quando la nostra stessa vita è in pericolo? Fosse per questo, sarebbe ora di creare una mobilitazione per ogni amico che ti chiama rincoglionito, no?
Forse fa parte del nostro DNA, preoccuparci del giudizio e delle parole degli altri, farne un’autentica tragedia ed impuntarci una vita di sopra. L’apparire, la vera sconfitta morale e la “mancanza di cultura” paventata da Venditti. Quella incredibile ed appagabile voglia di apparire senza difetti e quasi superiori agli altri che, alla fine, non fa che farci giudicare così da gente che della Calabria, alla fine, sembra persino saperne più di noi stessi.
C’è tanta gente che meriterebbe in pieno le dichiarazioni di Venditti, ma allo stesso tempo per fortuna c’è sempre quel gruppetto, e fortunatamente che sembra essere sempre più nutrito, di persone che aprono gli occhi e dicono basta, fanno vedere come la Calabria non sia relazionabile in un semplice “In Calabria non c’è nulla, nè arte e nè cultura”.
La cosa seriamente preoccupante è che anche i media sembrano spesso e volentieri dare più risalto alla vicenda Venditti anzichè all’orrore delle navi avvelenate e del Cubilot a Crotone (di quest’ultimo, a dir la verità, non se ne parlato quasi per niente), deviando l’attenzione del pubblico su autentiche futilità, semplici parole di una persona che, a proposito della Calabria, ha detto le seguenti parole: “Ma se, come è evidente, si preferisce il silenzio di chi denuncia ciò vuol dire che le parole possono ancora muovere le coscienze. Ciò di cui invece bisogna aver terrore è proprio il silenzio. E io sono dell’idea che dire la verità, per quanto aspra e cruda essa sia, rappresenti il miglior gesto d’amore per un qualcosa o un qualcuno. Se è per questo, allora tutti noi avremmo dovuto disprezzare Antonio Albanese, con il suo fantastico personaggio Cetto Laqualunque, personaggio che esprime proprio il mondo politico calabrese e l’assurdità delle sue promesse, come d’altronde anche quelle che si possono considerare le aspirazioni di gran parte di questo popolo, in una verità così grottesca da far ridere.
E’ strano che, su Facebook siano già tanti i gruppi contro Venditti e che si deve far fatica a trovarne uno contro un mafioso o contro una cosca. Se il turismo crollerà, di certo non sarà per le parole di Venditti, quanto il grado di inquinamento dei nostri mari.
Che, nonostante tutto, prendono ancora la Bandiera Blu.

Calabresi, sveglia!!! Questi ci ammazzano tutti…

Categorie: Pensieri | Primo Piano

Commenti
antonellaNo Gravatar il 24 ottobre 2009 alle 21:34

i toni non sono quelli morbidi che avrei usato io.
e forse qualche considerazione andrebbe un po’ limata.
ma condivido la sostanza di quanto scrivi.

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